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FERNAND SÉGUIN

Per me un personaggio importante del mio paese è stato Fernand
Séguin.

Lui è nato il 9 giugno 1922 a Montréal. Quando era piccolo, gli piaceva
molto leggere.

A 14 anni, suo padre avrebbe voluto che imparasse un mestiere per
lavorare al più presto ma lui ha voluto proseguire i suoi studi ed
andare all’università.

Molti anni più tardi è diventato un biochimico, ha fatto della ricerca ed
anche delle pubblicazioni scientifiche.

Nel 1954 ha lasciato definitivamente la ricerca scientifica per
proseguire una missione educativa alla televisione in diverse
trasmissioni. Lui descriveva le scoperte scientifiche e  parlava della
vita dei più celebri e famosi scienziati.

Dal 1965 al 1970, è stato l’animatore di una trasmissione televisiva
molto popolare che si chiamava Le sel de la semaine. Molte famiglie  
del Québec l’ascoltavano  ogni settimana.

Possiamo dire che Fernand Séguin è stato il pioniere della
divulgazione scientifica nel Québec. Ha lasciato il suo segno a
generazioni di ascoltatori e di telespettatori. A tutti, ha trasmesso la
sua passione di conoscere e di imparare.

Ha anche  scritto qualche libro : la Bombe et l’orchidée; le Cristal et la
chimère; le Sel de la science; le Sel de la semaine.

E’ morto il 19 giugno 1988 a St-Charles-sur-Richelieu.

Céline Bolduc
Dicembre 2012
Ciao, è un piacere rivedervi!

di Gloria Gonzales (studentessa di un corso avanzato del Picai Sede)

Sono tornata dal mio viaggio l’11 marzo, sono stata tre mesi in Sud America. Ho allungato il mio soggiorno di un
mese in Uruguay per accompagnare mio fratello malato, lui sta combattendo un cancro.   Avrei voluto tornare in
classe immediatamente ma il primo martedì sono stata invitata a vedere lo spettacolo della cantante Pink, e il
secondo martedì c’era una tempesta di neve. Oggi,  sono sicura che la classe sarà un po’ difficile per me,
tuttavia, credo che sarà un piacere continuare il corso.                                                                
Il mio soggiorno in Uruguay è stato difficile, ma ci sono stati anche dei momenti  belli. Figli e nipoti mi hanno
visitato per dieci giorni, così  insieme abbiamo ricevuto il nuovo anno 2013. Con loro ho visitato alcuni villaggi
come Punta del Este e Piriapolis. Ho visto e vissuto in un paese molto diverso da quello a cui era abituata. Il mio
cervello ha avuto un sacco d’informazioni  e sto ancora adesso assimilando tutto ciò che ho vissuto, sicuramente
un’altra esperienza della mia vita! Ho trascorso il tempo ad osservare la natura e anche la nuova
generazione.                                                                                                                                        
Con la malattia di mio fratello ho potuto vedere molte irregolarità nel sistema sanitario, compresa la corruzione. In
realtà la corruzione esiste a tutti i livelli. Si dice che l’Argentina sia il paese più corrotto del Sud America. Lo
stesso è ovunque, in farmacia si possono acquistare farmaci, come ad esempio gli antibiotici senza prescrizione
medica. Molti farmaci non sono reperibili , forse il paziente paga l’assicurazione ma è costretto ad acquistarli
dove costano il doppio.
Per quanto riguarda la lotta contro l’inquinamento non c’è molta sensibilità, in città è molto comune vedere buste
di plastica che volano come farfalle.    
Non tutto quello che ho visto è negativo, la popolazione sembra in buona salute, moderna e sempre intenta a
pianificare viaggi all’interno o all’esterno del paese. Le agenzie di viaggi e gli aeroporti sono sempre superattivi.
Nei ristoranti il cibo è servito in abbondanza. La carne di manzo è quella preferita, e l’arrosto (asado) è molto
popolare, ma anche il pesce e i frutti di mare. Caffè e coca cola sono presi  più spesso  dell’
acqua.                                                                                                                                                    
Le spiagge sono sempre piene, soprattutto quest’estate quando la temperatura era di circa 40 gradi in Gennaio
e Febbraio.                                                                                                                                              
Inoltre, prima di tornare a Montreal, sono andata otto giorni a Bariloche, nella famosa Patagonia Argentina.
Questo è stato un viaggio indimenticabile, la bellezza della natura in questo angolo del pianeta è indescrivibile.  
Bariloche che significa nella lingua madre:persone dall’altra parte della montagna, si trova a ridosso delle Ande,
il Cile è dall’altro lato. I laghi sono immensi, di un colore verde, turchese e blu, e l’acqua è la più trasparente che
ho visto nella mia vita. L’acqua in alcuni di essi, è potabile viene dai ghiacciai, come per esempio dal Cerro
Tronador e  Perito Moreno.  Perito Moreno era un famoso protettore della zona della Patagonia e difensore dei
confini col Cile. I suoi resti con quelli di sua moglie e suo figlio sono su una piccola isola chiamata “The guardian’,
sul lago di Nahuel  Huapi.  Ho preso molte foto di questo luogo indimenticabile  che saranno oggetto di miei
quadri successivi.       
      Senza dubbio, ogni viaggio ci permette di  entrare in contatto con noi stessi e ci porta ad apprezzare il
mondo di cui facciamo parte.
Marzo 2013
« LO STRANIERO »   di  Marco Dominici
                                      


Riassunto fatto da
Carole Milord  (studentessa del corso B2 della
Sede Picai)

Lo straniero è un alieno che si chiama BLBL e viene dalla galassia
PK 523.  Ha fatto un atterraggio di fortuna a Poggibonsi, vicino a
Firenze perché la sua navicella spaziale ha avuto un problema
meccanico.  Ha soggiornato lì dal 12 al 16 agosto, settimana della
festa nazionale di Ferragosto, il 15 agosto.

L’alieno ha un corpo diverso dal nostro.  Per esempio, ha 23
braccia, 8 gambe,12 occhi, 3 teste, 127 fessure, da ogni bocca esce
un suono con diverso significato.

La sua missione sulla Terra è di scrivere tutte le informazioni sugli
umani e di inviarle alla sua galassia.

BLBL ha molti poteri come leggere un libro in qualche secondo,
cambiare la sua apparenza facilmente, dormire una notte in 8 minuti
e imparare una lingua in un batter d’occhio.

Prima di tutto, ha preso in prestito il naso da Brad Pitt, il corpo da
George Clooney e gli occhi da Sean Connery …WOW!  Dopo ha
preso in prestito il corpo completo dalla regina d’Inghilterra.  Così ha
potuto passeggiare nella città e incontrare persone senza fare
paura e ha potuto chiedere loro delle informazioni. Capite che le
situazioni erano confuse e divertenti.  L’alieno ha avuto qualche
problema come…  capire la lingua del popolo e procurarsi soldi per
mangiare e dormire.  La donna d’un Bancomat è stata molto gentile
e ha risposto alle sue domande.  Ha capito anche da lei il carattere
eccessivo degli italiani.
Ha imparato che l’Italia è un paese d’arte ma non ci si deve andare a
Ferragosto perché fa troppo caldo, tutti i negozi sono chiusi e non ci
sono italiani ma solamente turisti stranieri.  Ha imparato anche che l’
uomo italiano è simpatico, allegro e ama mangiare bene. Purtroppo
può essere rumoroso, spendaccione, nervoso, aggressivo e
arrabbiato soprattutto quando guida la sua macchina e quando va
allo stadio.
Il 16 agosto, dopo molte avventure e con un po’ di fortuna,  è
riuscito a tornare sul suo pianeta ma è felice di avere fatto un così
bel viaggio in Italia sul pianeta Terra
Mistero in via Tulipani

Il libro Mistero in via Tulipani, scritto da Cinzia Medaglia, è composto da sette capitoli più un epilogo. Alla fine del
libro ci sono delle attività linguistiche.

Capitolo 1: Venerdì sera.
               Giacomo, che ha sedici anni, rientra a casa e incontra Simona, la bella ragazza che abita nello stesso
edificio.
               Lui e Simona mentre salgono le scale sentono una musica troppo forte che proviene dall'appartamento
del Signor Cassi, al secondo piano.
               I due ragazzi abitano al terzo piano.
Capitolo 2: Sabato mattina.
              Signor Cassi è morto. Lo hanno ucciso. I poliziotti parlano con tutte le persone del condominio.
              Giacomo e Simona decidono di mettersi sulle tracce dell'assassino.
Capitolo 3: Sabato a mezzogiorno.
               Arrivano i giornalisti e intervistano chiunque vuole parlare dell'assassinato.
               La portinaia dell'edificio, Signora Valli, parla con loro e spiega la sua ipotesi del delitto.
Capitolo 4: Sabato, tardo pomeriggio.
              Giacomo e Simona procedono nella loro inchiesta. Ci sono quattro paia di coppie possibili indagate, ma il
Signor Moreno sembra un indiziato interessante.
Capitolo 5: Sabato sera.
              Giacomo e Simona pensano che il più sospettato è il Signor Moreno, anche perché è grande e forte.
            Il ragazzo decide di passare la notte nel giardino per controllare la gente che entra ed esce.
            Spera di vedere qualcuno con l'arma del delitto.
            Simona va in giardino alle dieci e Giacomo le dice che ha visto il Signor Moreno e la Signora Bianchi
mentre si stavano abbracciando. Amanti anche???
Capitolo 6: Sabato notte.
              Il Signor Moreno ha una borsa per terra nel suo garage. Dentro c’è una statuetta grossa e pesante.
Giacomo pensa che è l'arma del delitto.
              Vuole prendere la borsa ma il Signor Moreno colpisce Giacomo con un pugno e il ragazzo cade a terra
svenuto.
              Quando riapre gli occhi, il Signor Moreno lo ha chiuso nel portabagagli della macchina.
              Ma...la macchina parte,  poi.......si sente la sirena della polizia.
              Simona ha chiamato la polizia perché ha visto tutto.
Capitolo 7: Domenica mattina.
               La mattina seguente Giacomo vuole dire grazie a Simona e la incontra in giardino. E,  finalmente, la
bacia.
              La Signora Bianchi, che è l'amante del Signor Moreno, vuole uccidere i due ragazzi ma Giacomo riesce a
toglierle la pistola di mano.
              E’ lei che ha ucciso il Signor Cassi. La polizia viene nel palazzo di Via Tulipani.
Epilogo:  Un mese dopo, Giacomo e Simona sono molto innamorati. Il Signor Moreno e la Signora Bianchi
staranno in prigione per molti anni.


Nathalie Lefebvre
(studentessa del Picai sede)
“La Bellezza è negli occhi di chi guarda e dopo La vede”

Nella vita si vende l’illusione della bellezza esteriore artefatta, ma la vera bellezza è
nella profondità meno apparente.
Avere grazia, forza di carattere, audacia, essere diligente, non conformista, saper
rider, avere una fiducia tranquilla rassicurante, per me sono degli aspetti che si
identificano nel fascino della bellezza.
La bellezza si trova in una persona, in un animale, in un luogo, in un lago, nella natura
con alberi e fiori.
La vera bellezza, forte e potente, viene dal profondo del nostro cuore e dall’anima.  
Quando questo accade, attiva la tua passione e nulla ti può fermare. Bellezza è essere
spontanei, liberi e agire in modo naturale, è difficile lasciarsi andare perché siamo
condizionati da luoghi comuni, ma dobbiamo essere in grado di abbassare la guardia.
Per essere belli, bisogna prendere il tempo per noi stessi.
Fare qualcosa che ci rende felici, qualcosa di semplice. Fare una passeggiata, andare
al cinema, chiamare un amico, cuocere una torta, prendere un massaggio, qualcosa
che ci porta gioia. Quando questo accade, la tua bellezza comincerà a mostrarsi, altri
la riconosceranno e saranno attratti da Lei.  Quando siete attivi  avete permesso alla
bellezza di scorrere in voi.
La bellezza incondizionata che trascende l’ordinario e il materiale si ha nell’essere
autentici, puri di cuore oltre i nostri sensi della realtà.

In primo luogo si guarda, poi si vede molto di più.


Rosetta Crigna
(studentessa del corso C1 della Sede del Picai)